BAIS · VENEZIA

VOGAVENETA

Si voga in piedi, guardando la prua, con un remo solo appoggiato nella forcola. Non c'è timone: si governa con il ritorno del remo.

Un simulatore didattico per Android. Dal molo di San Giuliano, attraverso la laguna e le briccole, fino ai canali di Venezia — con il traffico, il moto ondoso, la marea e la nebbia.

La barca appena messa in acqua a San Giuliano
«Molla la cima.» — l'uscita comincia sempre dal varo
IL GESTO

Un ciclo solo: premer e stalir

Tutta la voga veneta sta in un movimento chiuso, come il giro del manico attorno alla forcola. Nel gioco lo si disegna col pollice sullo schermo — è lo stesso giro.

PRUA forcola premer stalir la prua gira a sinistra lo stalir la raddrizza
PremerLa pala entra in acqua e il corpo spinge il manico in avanti. La barca avanza — e siccome il remo è a destra, la prua scappa a sinistra.
StalirLa pala non esce: il polso la gira di piatto e la riporta indietro premendo verso l'esterno. Quella spinta laterale raddrizza la rotta. Più stalir, più si accosta a destra. È tutto il timone che c'è.
SciàrPer fermarsi si rema al contrario. In canale serve di continuo: una barca carica scorre per venti metri.
COSA C'È DENTRO

Una laguna che si comporta da laguna

Niente scenografia dipinta: il fondale, la marea e le onde sono calcolati, e quello che si vede è esattamente quello che si sente sotto lo scafo.

Moto ondoso

Ogni motore lascia onda. La stessa formula gira sulla scheda video e sulla fisica: l'onda che vedi arrivare è quella che ti fa rollare. Vogando in piedi, si può finire in acqua.

Secche e briccole

Fuori dal canale segnato ci sono mezzo metro d'acqua e il fango. Con la bassa marea le barene emergono e certi passaggi si chiudono.

Traffico vero

Vaporetti, taxi, topi da trasporto e gondole. Alcuni ti tagliano la strada. Ai motori si passa di poppa, mai davanti alla prua.

Pioggia e càigo

Nella nebbia spariscono i riferimenti e restano solo le briccole. In laguna, senza riferimenti, ci si perde davvero.

Barche da 1 a 6 remi

Sandolo, mascareta, gondolone, caorlina. Più rematori vuol dire più spinta, ma la sincronia diventa tutto.

Le parole

Forcola, morso, premer, stalir, sciàr, briccola, barena, fero, squero. Un glossario illustrato, perché metà del mestiere sta nei nomi.

SI IMPARA

Nove lezioni, poi l'esame

La scuola di voga parte dalla postura e finisce con le regole del canale. Chi la supera può provare l'esame da gondoliere e cominciare a portare i turisti in giro.

Una lezione della scuola di voga
Ogni lezione ha un disegno, poche righe e un obiettivo verificato in acqua
Il corpo e le maniDove stanno i piedi, come si tiene il manico, cosa fa la man de fora.
Governare senza timonePassare fra le porte dosando lo stalir, tenere la rotta guardando la propria scia.
Le gridaÓoe! agli angoli ciechi, premi se giri a sinistra, stali se giri a destra. Col microfono acceso basta gridare davvero: il gioco ti sente.
IN DUE

Stessa barca, due giocatori, una voce sola

Uno a poppa che governa, uno a prua che spinge. Se le due cadenze non coincidono la barca balla e non va da nessuna parte: per questo il microfono resta aperto, come sull'acqua.

La laguna aperta con le briccole
Il canale segnato dalle briccole, verso Venezia
La scelta della barca
Quattro scafi, da uno a sei remi

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Android 6 o successivo. L'app funziona senza rete: servono il collegamento solo per la voga in due e il microfono solo se vuoi parlare col compagno di barca.