Si voga in piedi, guardando la prua, con un remo solo appoggiato nella forcola. Non c'è timone: si governa con il ritorno del remo.
Un simulatore didattico per Android. Dal molo di San Giuliano, attraverso la laguna e le briccole, fino ai canali di Venezia — con il traffico, il moto ondoso, la marea e la nebbia.
Tutta la voga veneta sta in un movimento chiuso, come il giro del manico attorno alla forcola. Nel gioco lo si disegna col pollice sullo schermo — è lo stesso giro.
Niente scenografia dipinta: il fondale, la marea e le onde sono calcolati, e quello che si vede è esattamente quello che si sente sotto lo scafo.
Ogni motore lascia onda. La stessa formula gira sulla scheda video e sulla fisica: l'onda che vedi arrivare è quella che ti fa rollare. Vogando in piedi, si può finire in acqua.
Fuori dal canale segnato ci sono mezzo metro d'acqua e il fango. Con la bassa marea le barene emergono e certi passaggi si chiudono.
Vaporetti, taxi, topi da trasporto e gondole. Alcuni ti tagliano la strada. Ai motori si passa di poppa, mai davanti alla prua.
Nella nebbia spariscono i riferimenti e restano solo le briccole. In laguna, senza riferimenti, ci si perde davvero.
Sandolo, mascareta, gondolone, caorlina. Più rematori vuol dire più spinta, ma la sincronia diventa tutto.
Forcola, morso, premer, stalir, sciàr, briccola, barena, fero, squero. Un glossario illustrato, perché metà del mestiere sta nei nomi.
La scuola di voga parte dalla postura e finisce con le regole del canale. Chi la supera può provare l'esame da gondoliere e cominciare a portare i turisti in giro.
Uno a poppa che governa, uno a prua che spinge. Se le due cadenze non coincidono la barca balla e non va da nessuna parte: per questo il microfono resta aperto, come sull'acqua.
Android 6 o successivo. L'app funziona senza rete: servono il collegamento solo per la voga in due e il microfono solo se vuoi parlare col compagno di barca.